Vuelta a España 2026, Enric Mas riesce nell’impresa di neutralizzare un attacco in salita di Tadej Pogačar – L’ultimo a riuscirci in un Grande Giro fu Jonas Vingegaard, più di due anni fa

Quello che è successo nella sesta tappa della Vuelta a España 2026, e in particolare negli ultimi metri della salita di El Bartolo, rappresenta, a suo modo, un pezzo di storia del ciclismo contemporaneo. Poco prima, infatti, Tadej Pogačar aveva piazzato la sua ormai tradizionale accelerazione “nucleare”, quella che fa scomparire tutti gli altri corridori in gara dalla sua ruota. Pareva già tutto scritto, con lo sloveno a involarsi da solo, prima verso il Gpm e poi in direzione del traguardo, a disegnare l’ennesima cavalcata di un campione fuori da ogni catalogazione. Stavolta, però, la trama ha avuto un colpo di scena.
Metro dopo metro, infatti, sulle ruote di Pogačar si è portato un corridore, in maniera che si può definire inattesa. Era Enric Mas, che ha raggiunto il bi-campione del mondo in carica per poi addirittura superarlo in prossimità del Gpm. Una scena fondamentalmente mai vista, almeno negli ultimi anni e in particolare nell’arco di una grande corsa a tappe. Lo stesso campione della UAE Emirates XRG, nel dopogara, si è detto sorpreso per il rientro di Mas, definito da lui un “razzo”.
E chissà che l’essere raggiunto da qualcuno, cosa che non gli capita praticamente mai, non abbia un po’ disorientato lo sloveno, che ha deciso di prendere di petto l’ispida discesa successiva, finendo fuori strada e riuscendo a evitare per un soffio una caduta che avrebbe potuto anche avere conseguenze.
Grandissima prova di Mas, un Pogačar un po’ meno energico del solito, o, come lo stesso sloveno ha suggerito più tardi, una situazione di gara non chiara per via di comunicazioni radio errate e/o mal interpretate? Chissà. Intanto, quello che è successo sulle rampe di El Bartolo fa il paio con un altro episodio quasi unico nella storia recente del ciclismo, l’attacco di Pogačar nel finale della tappa di Le Lioran al Tour de France 2024. Lì, a rinvenire sulle ruote dello sloveno, fu Jonas Vingegaard, che poi riuscì a raddoppiare l’impresa vincendo il duello diretto sulla linea d’arrivo e portando a casa la vittoria di tappa.
Un po’ più ampio il discorso nelle Classiche di un giorno, anche se, ad esempio, nella Amstel Gold Race 2025, la cavalcata che lo sloveno aveva iniziato fu “disattivata” da Remco Evenepoel e Mattias Skjelmose in un tratto di pianura. Andando ben più indietro negli anni, si nota come Enric Mas fosse già stato capace di fare grandi cose in salita, al cospetto di Tadej Pogačar: era il Giro dell’Emilia 2022, la salita era quella “classica” di San Luca e il maiorchino fu in quel caso addirittura capace di staccare lo sloveno e di involarsi verso la vittoria finale.
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